Gerardo Ferrara è convinto di essere un giornalista raccoglitore, portatore e narratore di storie, che la Terra è di chi la canta…

È convinto che per raccontare Fabrizio De André “non una cover, non un omaggio e nemmeno un ricordo” e per questo, in terra sarda, da alcuni anni, ha dato vita al cantiere aperto e libertario Buon compleanno Faber.

È inguaribilmente convinto di non aver paura dei porti chiusi, ma della chiusura dei balconi, delle finestre, delle porte e, soprattutto, del pensiero e dei cuori.

Vive in un mondo pandemico da ormai 56 anni e per evitare che le conseguenze ne pregiudicassero il ragionamento, ha dato vita ad un nuovo contenitore, Il Luogo del Pensiero, all’interno del quale si annidano storie antibatteriche per debellare il virus dell’oblio e della disumanizzazione.

È una canaglia internazionale, come lo definisce il maestro Mario Faticoni.

Millanta inclinazioni alla stucchevole presunzione definendosi “ponte”, non a caso è attraversato da genti e pensieri stravaganti.

Molti lo (ri)cercano, invano, attraverso i social per curare la sua delirante follia che lo spinge all’anacronistica relazione umana.

Lui, ben appunto, con movimenti “a scartamento ridotto”, sta in mezzo alla gente…preferibilmente in un contesto con non più di tre persone per evitare il branco…

A Fabergamo lo (ri)trovate per la stessa ragione della Bellezza.