9-12 Gennaio 2020

Fabergamo DAMMI QUELLO CHE VUOI, IO QUEL CHE POSSO Fabrizio de André oggi, raccontato a Bergamo. Edizione 2020 Programma IL FESTIVAL E I SUOI TEMI L’edizione 2020 del Fabergamo andrà in scena nel territorio comunale di Bergamo dal 9 al 12 gennaio 2020. È la seconda edizione dopo quella inaugurale del 2019. Lo scopo della manifestazione non è proporre cover bensì raccontare i temi di Fabrizio de André oggi, attraverso una pluralità di espressioni artistiche. Leggi tutto…

FABERgamo scrive | Resoconto Festival 2020

Questa seconda edizione di Fabergamo ha avuto come filo conduttore il tema delle migrazioni e la commistione tra popoli.  Abbiamo ospitato persone con storie vissute importanti, artisti, musicisti, teatranti, antropologi, filosofi, uomini di fede. Ci hanno accompagnato in questo percorso anche due scuole: l’istituto Paleocapa di Bergamo, e la scuola “Engim” di Valbrembo, che ha portato al festival il frutto del lavoro dei propri studenti e cucinato per il nostro pubblico, con un’incredibile professionalità. Quest’anno Leggi tutto…

Foto della serata di Sabato 11 Gennaio 2020

Presentazione del CUT, Intervista di Gerardo Ferrara a Walter Pistarini e Sean White . Incontro con Telmo Pievani scienziato, filosofo e divulgatore e Giovanna Vacirca fotografa:”ANOMIMI” Presentazione CSA Orobica comunità di supporto all’agricoltura e studenti dell’istituto ENGIM, formazione orientamento cooperazione. Compagnia del Teatro CUT in “Quelli eran giorni” scritto e diretto da Claudio Morandi

Foto della serata di Venerdì 10 Gennaio 2020

Intervista di Gerardo Ferrara ad un giovane afghano Fawad E-Raufi. Intervista alla fotografa Giovanna Vacirca con la mostra “Anonimi” Allestimento scenico a cura de I Baloons, in collaborazione con Dietro le tende blu e Rainballs Concerto delle canzoni di Faber, del trio: IN TE UNDE DE FABER (sulle rotte di FDA) con Gerardo Ferrara, Tonino Macis e Battista Dagnino.

Il pensiero di una giovane emigrata | Roberta

Prima ancora dei barconi che attraversano il Mediterraneo e dell’emergenza immigrazioni, Fabrizio De André cantava di emarginati, degli ultimi, dei diversi, di migrazioni. Le migrazioni sono la conseguenza del desiderio ancestrale dell’uomo di spostarsi dal proprio luogo di nascita verso luoghi che possono offrire maggiori opportunità. Ci spostiamo per lavoro, per amore, per studio, per curiosità, per arte e cultura, per fuggire da qualcuno o da qualcosa, per la Libertà. Ci spostiamo già dai tempi Leggi tutto…