Anna è sposata con il bel Marcello e insieme hanno avuto un bambino, dopo tanti tentativi infruttuosi. Eppure, dalla nascita di Pietro, la relazione si è lentamente svuotata e ha virato verso una quotidianitàpacata e senza desideri, su cui aleggia l’ombra del tradimento. Quando Anna scopre di avere un tumore alla tiroide, il sottile strato su cui poggiava la coppia inizia a cedere e la malattia si rivela un’imprevista occasione per dare sfogo a ciò che è sempre stato taciuto o ignorato. È arrivato il momento, per la protagonista, di guardare in fondo a se stessa e ai rapporti con gli altri: la sorella forte e determinata, i genitori alle cui regole non ha mai avuto il coraggio di ribellarsi, l’amica di sempre libera e indipendente ma, soprattutto, quel marito così desiderabile e così sfuggente, che dedica ogni sua energia al tennis. Alcuni incontri occasionali scoperchiano un profondo quanto insoddisfatto desiderio erotico di Anna e il suo corpo si trasforma nel campo su cui si giocano più partite, quella della sopravvivenza, del desiderio e del riscatto di una nuova femminilità, per arrivare – forse un domani non troppo lontano – alla conoscenza dell’amore vero, quell’amore adulto e consapevole che solo può illuminare la vita. Una storia di “risveglio” dolente ma aperta alla speranza da una scrittura tesa e leggera.

ALESSANDRA ALBERTINI. Laureata in Lettere moderne e in Scienze della formazione primaria presso l’Università Cattolica di Brescia, vive con i suoi due figli a Gussago, in Franciacorta, dove lavora come maestra di scuola primaria. Anna si è svegliata è il suo primo romanzo.


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